21/04/2008
Sasà il goleador
Quando un portiere appare nel tabellino dei marcatori è già una notizia inusuale.
Succede, a volte, che l’estremo difensore sia più freddo dei suoi compagni a calciare un calcio di rigore e l’allenatore lo scelga per questa sua propensione.
Più raramente succede che la propria squadra sia soccombente, a pochi secondi dal termine ed il portiere, proteso in attacco, riesca a siglare la rete del pareggio.
È rarissimo, se non addirittura unico, il caso di Maritato, bravo ed esperto portierone rossanese, unico uomo rimasto in panchina, al fianco di mister Franco, nelle gara di domenica scorsa a Bagaladi che, chiamato a subentrare al centrocampista Parise, infortunato, riesca a segnare due reti di pregevole fattura.
L’allenatore rossanese per l’ultima di campionato, gli aveva preferito il giovane Scarnato, anche per premiarlo della sua costanza negli allenamenti.
Il buon Sasà Maritato ha capito e si è accomodato in panchina incoraggiando e sostenendo il compagno.
Forse neppure lui avrebbe mai immaginato di entrare in campo e mettere a segno due reti da vero e consumato attaccante.
Gino Campana - La Provincia Cosentina
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finalmente è finita
O.Bagaladi: Scambia 6, Stelitano 6,5, Brancati 7, Merenda 7, Puntureri 6,5 ( dal 14' st De Stefano 6), Foti 6,5, Greco 6, Nicolò 7, Bartolomeo 7, Ancione 7 ( dal 1' st Candito 6,5), Marino 6,5 ( dal 31' st Putortì 6) In panchina: Tiziano, Ferri, Minniti, Scevola Allenatore: Carella
Rossanese: Scarnato 7, Macrì 6,5, Tonti 7, Parise 6,5 ( dal 15' st Maritato 7,5), Scarfone 6 ( dal 1' st Aloisi 6,5), Salerno 7, Franco 7,5, Nocera 7, Gregorace 7, Zangaro 7, Falcone 6,5. Allenatore: Franco
Arbitro: Nicoletti di Catanzaro (Crosta di Lametia Terme e Lodari di Catanzaro)
Marcatori: 19' pt Ancione (OB), 25' st Bartolomeo (OB), 31' st Franco (R) su rigore, 7' st Marino (OB), 32' st' Stelitano (OB), 34' st e 42' st Maritato (R)
La Rossanese gioca la sua ultima gara, di un campionato tormentato, in quel di Bagaladi senza poter più chiedere nulla alla classifica.
Già fatti i giochi per i play off e fuori dai play out, la formazione rosso blu si reca in terra reggina solo per onor di firma.
La formazione avversaria, invece, è obbligata alla vittoria per cercare di evitare la lotteria dei play out e ci riesce grazie alla sconfitta del Cutro a Praia.
Mister Franco deve rinunciare all’ultimo momento a Lombisani, Tortora e Vulcano, che non sono proprio partiti e, facendo la conta dei suoi uomini, ne conta solamente tredici.
Ciononostante la formazione rosso blu gioca una buona gara e riesce anche a farsi applaudire dal pubblico di casa.
La gara si mette subito in discesa per i locali che passano subito in vantaggio e si portano sul risultato sicuro subito dopo.
La Rossanese accorcia le distanze col più giovane della compagnia, Domenico Franco, figlio del mister, non ancora sedicenne, su calcio di rigore.
In porta mister Franco ha scelto di far giocare il giovane Scarnato, anche per premiarlo della sua serietà e costanza negli allenamenti e Maritato si è accomodato in panchina.
Nel secondo tempo però, Parise è stato costretto ad uscire per infortunio e Maritato è stato costretto ad entrare, ma in attacco e non in porta.
Il portierone rosso blu ha scoperto di avere buone doti di attaccante siglando una doppietta che addolcisce la sconfitta rosso blu.
Luigi Campanile – La Provincia Cosentina
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13/04/2008
De Luca va a finire sulla Gazzetta dello Sport
La sconsiderata reazione di capitan De Luca dopo la sua rete all'Acri, è finita sui media nazionali.
Grande spazio ha trovato sulla rosea.
Oltre duecento letture on line e circa cinquanta commenti.
Eccome alcuni:
Picchia un tifoso dopo il golIl questore: 3 anni di daspo
Stampa Articolo | Commenti:46 | Vai all' articolo
E' successo a Rossano, in provincia di Cosenza: Roberto De Luca dopo aver segnato ha scavalcato la recinzione del campo è si avventato su alcuni spettatori. Tornato in campo, l'arbitro lo ha espulso e il questore ha disposto il maxi-divieto di accesso alle strutture sportive
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Commenti
Solidarietà?
Myzhar -
Martedi 8 Aprile 2008, 11:12
Solidarietà a De Luca??? Ma vi rendete conto di cosa scrivete? DASPO a lui e a quelli che l'hanno insultato, altro che solidarietà! Insultare qualcuno è da dementi, ma reagire con le mani è da condannare ancora di più.
solidarietà
italianadoc -
Martedi 8 Aprile 2008, 10:23
a De Luca, già gicano in squadre dove le paghe sono misere,,,,,,, e poi dove stà scritto che i calciatori devono prendersi tutti gli insulti del mondo,,,, saranno umani anche loro no!! e noi che andiamo allo stadio ne sappiamo qualcosa,,,,,, sono sicuramente da allontanare i tifosi istigatori e ignoranti,,, coraggio De Luca
diaspo
Member_106002 -
Martedi 8 Aprile 2008, 10:08
se servisse veramente l'allontanamento dai campi, ma sappiamo benissimo che ci tornano tranquillamente, chi li controlla?
Gente così
Zacomus -
Martedi 8 Aprile 2008, 09:31
non la manderei neanche a tracciare le linee del campo...vergogna
Piena solidarietà
eldeportivo -
Martedi 8 Aprile 2008, 09:29
C'è sempre trooooooooppa gente che assiste agli eventi sportivi solo per potersi sfogare e urlare insulti a raffica (in casa propria queste persone camminanano con le pattine per non disturbare il pisolino della moglie). Restino a casa questi poveri repressi! Solidarietà a De Luca!
Sbagliato
Lucky_Strike -
Martedi 8 Aprile 2008, 09:27
Secondo me ha sbagliato, xò nn capisco ma xkè lui deve prendere insulti gratuiti...almeno il tifoso imparera a essere una xsona civile allo stadio :-D
Violenza
Cmq_Ju29 -
Martedi 8 Aprile 2008, 09:25
La violenza delle serie maggiori nasce da queste categorie, per non parlare poi degli insegnamenti che molti allenatori delle giovanili danno ai propri ragazzi. Non ci meravigliamo, quindi, di questi gesti. Il Questore ha solamente, e giustamente, applicato la legge.
E' giusto...
giovy619 -
Martedi 8 Aprile 2008, 09:19
Ma dove sta andando il mondo del calcio? Non è possibile che dopo un gol il tuo modo di "esultare" diventi picchiare il tifoso che ti ha contestato...
Pazzia
renato58 -
Martedi 8 Aprile 2008, 09:01
Non ha capito che cosa sia il calcio e lo sport. Fosse per me finirebbe li la sua carriera. Se adesso anche i calciatori fanno i pugili...
Provvedimento
Atene2007 -
Martedi 8 Aprile 2008, 09:00
episodio da biamsimare quello del calciatore calabrese ora anche la giustizia sportiva prenderà i suoi provvedimenti disciplinarima la "squalifica" del questore è sicuramente piu pesante.
Peccato..
GianlucaOliverio -
Martedi 8 Aprile 2008, 08:58
il calcio Calabrese sempre più in difficoltà... Gesto comunque che va punito... Va bene i cori e gli insulti, ma almeno i giocatori in campo devono dare l'esempio...
vergogna
toti1970 -
Lunedi 7 Aprile 2008, 23:33
si deve solo vergognare
...
Member_116938 -
Lunedi 7 Aprile 2008, 23:22
Chi gioca a calcio deve fregarsene, del pubblico e degli insulti!!giustissima la squalifica e forse un anno d'inibizione da tutte le strutture non è male..ricordiamo Eric Cantona cosa fece!! ciò nonostante si ha la conferma che la giustizia italiana fa pena!! Ki uccide è libero chi ruba una busta di prosciutto al supermercato, va in galera!!QUESTA E' L'ITALIA
senza parole
DiDo92 -
Lunedi 7 Aprile 2008, 23:07
sono senza parole. io nn voglio difendere nessuno ma le persone che uccidono sono libere di andare dove vogliono invece chi fa qualche errore stupido nello sport viene punito in modo più grave. sono sconvolto
Un momento non cancella una vita
gigi_bizantino -
Lunedi 7 Aprile 2008, 23:05
Roberto De Luca, il capitano della Rossanese che si è reso responsabile dell’eclatante gesto di scavalcare la rete di recinzione e scagliarsi contro uno spettatore dopo una rete segnata, durante la gara interna contro l’Acri, si è visto comminare una squalifica di ben otto giornate dal giudice sportivo, ma ben più pesante è stata la punizione inflittagli dal questore di Cosenza, dottor Salerno. Per il difensore bizantino è stato disposto il DASPO, che vuol dire tre anni di inibizione dagli impianti sportivi. «Rimango sbigottito, sono dispiaciuto, molto dispiaciuto anche perchè significa dover chiudere la carriera. Ma ci tengo a chiedere scusa al pubblico ed alla città di Rossano per quanto ho fatto, allo spettatore e soprattutto ai bambini che hanno assistito all’episodio». Certo non è una bella storia. Per completezza di particolari, va ricordato che De Luca è sempre stato un giocatore corretto in campo e fuori e mai, nella sua pur lunga ed apprezzata carriera, si era reso responsabile di gesti inconsulti. Anzi, il suo carisma e la sua bravura sono sempre stati messi al servizio dei compagni che da lui hanno imparato ad essere corretti e ligi ai doveri di ogni calciatore. Tempo fa, parlando del suo futuro quando avrebbe appeso al chiodo le scarpe da calciatore, diceva che non era tagliato per fare l’allenatore. Si sarebbe invece visto nelle vesti di direttore sportivo. Auguri capitano, ma non farlo più. Gino Campana - La Provincia Cosentina
attenzione!
FedeBosca -
Lunedi 7 Aprile 2008, 22:43
premesso che quello di DeLuca è un gesto sbagliatissimo e di cattivo esempio ma in parte va capito...da poco ho smesso di giocare e per esperienza personale affermo che soprattutto nei campi di provincia si trovano persone fuori dal campo con il solo intento di innervosire i giocatori...si dice che noi italiani siamo un popolo di allenatori beh a quanto pare è vero poichè molti spettatori si dilettano a dettare schemi, criticare e sbraitare...è calcio dilettantistico dovrebbe essere ancora puro divertimento invece...
Gioco in calabria
number1 -
Lunedi 7 Aprile 2008, 22:14
In eccellenza...Ho conosciuto De Luca ed è un bravissimo ragazzo...Non è vero che ha picchiato 4-5 perone..Quello che ha aggredito è un ex dirigente della rossanese...Stava trattando male verbalmente De Luca dall'inizio della partita...Sicuramente un gesto sconsiderato...Ma va capito..
Violenza
Pierino_La_Peste -
Lunedi 7 Aprile 2008, 22:08
In queste piccole realtà si creano situazioni di tensione insostenibili, e dato che si conoscono tutti la cosa diventa più grave ed ecco che si crea il patatrac.
Sto con principe1
giaguaro18 -
Lunedi 7 Aprile 2008, 21:34
Lasciando perdere Dondarini Rosetti e tutta la casta di arbitri professionisti superpagati,nel mondo dilettantistico i veri eroi sono gli arbitri.Ne conosco un paio,per un misero rimborso spese vengono insultati come bestie,senza pensare che senza di loro la macchina-calcio semplicemente NON GIREREBBE PIU'.Vanno tutelati e incentivati,oggi dovessi trovare dei pro per invogliare un ragazzo a diventare arbitro non ne troverei uno,a parte la passione.
Finisce male la carriera
Tadde -
Lunedi 7 Aprile 2008, 21:22
E' un peccato, ma quando non sei pagato e ti senti insultare dalle stesse persone tutte le domeniche, può scattarti dentro qualcosa. Insomma gli ha tirato due o tre schiaffi, non facciamo troppo i moralisti. Squalifica giusta, ma non è un assassino
Ma dove si andrà a finire?
Gabriele87 -
Lunedi 7 Aprile 2008, 21:19
Arrestatelo!
Cose da uscire pazzi...
MisterArgento85 -
Lunedi 7 Aprile 2008, 21:11
Non credo più ai miei occhi e alle mie orecchie...
tre anni?
alexgr -
Lunedi 7 Aprile 2008, 21:05
ma quì ci voleva la radiazione, altro che tre anni.
---
pallonenelcuore -
Lunedi 7 Aprile 2008, 21:03
Ben gli sta, tanto a 38 anni non credo che avrebbe potuto dare di più e comunque una persona che ha questi scatti d'ira non può stare in mezzo al campo e nella società che è già abbastanza messa male.
picchia tifoso
buffoniano96 -
Lunedi 7 Aprile 2008, 21:00
una reazione davvero stupida
...
diavolorossonero96 -
Lunedi 7 Aprile 2008, 20:42
Faccio presente che io le Cassanate non le tollererei. Per me uno come Cassano sarebbe fuori dalla rosa e non lo rinconfirmerei, bravo o non bravo. E' semplicemente un discorso etico. Con De Luca avrei fatto la stessa cosa, ma con una condizionale visto che non ci sono soldi e ha agito solo emotivamente.Comunque non meno di un anno di squalifica e altri 6 mesi in tribuna si meriterebbe.
macchè..
fabriziomarin -
Lunedi 7 Aprile 2008, 20:35
questi sono giocatori che hanno giocato una vita a 700 euro al mese (massimo!) conosco perfettamente gli stipendi dell eccellenza calabrese, ci gioca la squadra del mio paese. E devono subire pure le contestazioni dopo che nn vengono pagati anke x mesi, che giocano a fare x la gloria!!!??? hanno anke loro una famiglia e spesso devono fare un altro lavoro; è chiaro che vengono portati alla disperazione, se nn vivete le situazioni nn parlate e nn fate i finti benpensanti. Contestate i giocatori strapagati che fanno festini a luci rosse dalla mattina alla sera!
Da Pisticci
vitrik -
Lunedi 7 Aprile 2008, 20:18
Purtroppo un increscioso episodio. Saluto gli amici rossanesi coi quali si instaurò un gemellaggio negli anni 90 ai tempi di De Canio allenatore. Speriamo di ritrovarci in serie D al più presto.
si danno....
Principe1 -
Lunedi 7 Aprile 2008, 20:14
solo 5 giornate di squlifica a cassano(con tanto di proteste e allontanamento dalle tribune di collina...che poi che c'entra...nn lo so...).Mi sembra poi non scandaloso che si legga in questi post che alla fine il giocatore della rossanese abbia fatto anche bene a malmenare un tifoso.Sono arbitro di calcio.....dovrei malmenare uno stadio intero di provincia per ciò che mi dicono ogni domenica dalla mia persona fino alla genesi della mia famiglia???Ma fammi il piacere..!!!
certo
riminivai -
Lunedi 7 Aprile 2008, 20:07
che si prende lo stipendio..molte squadre "pagano" anche in seconda categoria...in eccellenza se sei bravo prendi anche dei bei "soldini"...
ma piantatela
bunzone -
Lunedi 7 Aprile 2008, 20:07
se uno ha 38 anni, è capitano, allora ha vissuto qualche anno che gli ha fatto acquisire una certa esperienza..quindi se ha reagito cosi deve averne avuto le palle piene di qualche bel sapiente che se ne stava sulle tribune a fare il brillante..le reazioni son sempre sbagliate, ma chi non ha sbagliato nella propria vita??non mi sembra il caso di punire questo con 3 anni di squalifica quando probabilmente avrebbe giocato ancora per 12 mesi forse..la gente si ammazza negli stadi e in giro per l'italia e questi danno una squalifica cosi ad un giocatore che SICURAMENTE aveva delle ottime ragioni
Incredibile....
Pierluigi91 -
Lunedi 7 Aprile 2008, 19:48
Ormai succede di tutto!!!!
Mah..
life983 -
Lunedi 7 Aprile 2008, 19:30
E poi parliamo di violenza negli stadi, di come risolvere il problema, di sicurezza..ma se non parte dai giocatori l' esempio, dove vogliamo andare?? Si, sarà stato di certo provocato, ma il suo gesto è ingiustificabile!! Circa gli stipendi, non vedo perchè dei ragazzi/uomini che si allenano quasi tutti i giorni non debbano ricevere un minimo di stipendio..
direi ke
simonev1986 -
Lunedi 7 Aprile 2008, 19:26
la sentenza è sicuramente giusta! sl ke non si capisce dall'articolo il xkè di qst reazione! mah cmq una cs vergognosa
DeLuca
Member_27899 -
Lunedi 7 Aprile 2008, 19:24
Non ho visto in Tv cos'abbia fatto , ma va condannato in tutti i sensi. Quello che cercavo di dire nel mio primo commento che lui puo' anche prendersi la galera perche' e' un illustre sconosciuto, ma a Cassano vengono perdonate cose anche piu' gravi. Cassano avrebbe agito nello stesso modo, solo che si sarebbe trovato contro migliai di persone.Per me gente cosi', non servono. Vanno tolti di mezzo
Come sempre in tutti i casi...
ginkgo84 -
Lunedi 7 Aprile 2008, 19:05
...la violenza non è mai ammissibile e deve sempre pesantemente sanzionata.
e a proposito di Cassano...
Member_27899 -
Lunedi 7 Aprile 2008, 19:05
Faccio presente che io le Cassanate non le tollererei. Per me uno come Cassano sarebbe fuori dalla rosa e non lo rinconfirmerei, bravo o non bravo. E' semplicemente un discorso etico. Con De Luca avrei fatto la stessa cosa, ma con una condizionale visto che non ci sono soldi e ha agito solo emotivamente.Comunque non meno di un anno di squalifica e altri 6 mesi in tribuna si meriterebbe.
Esultanza
darkdream83 -
Lunedi 7 Aprile 2008, 19:05
certo ognuno esulta come gli pare ma questo ha esagerato direi...
ti spieghi molte cose???
galusa77 -
Lunedi 7 Aprile 2008, 19:04
Ma stai scherzando???in eccellenza e' assolutamente normale essere pagati...non vorrei farti cadere dal mondo delle favole...ma ci sono giocatori di terza categoria che si muovono senza vedere dei soldi!!! ma e' normale...e' una cascata dall'alto...ormai anche chi gioca ai livelli piu' bassi si sente in diritto di chiedere soldi...quando dovrebbe essere lui a pagare per giocare!!!
...
AnthonyKiedis -
Lunedi 7 Aprile 2008, 19:00
...anzitutto già il fatto che diano stipendi a chi gioca in eccellenza secondo me è altamente ridicolo...poi ci chiediamo perchè le società falliscono...ecco la risposta... poi, il gesto che ha fatto è da censurare, anche se sicuramente i suoi buoni motivi li avrà avuti certamente...
Adesso bisogna giustificare pure lui...
giaguaro18 -
Lunedi 7 Aprile 2008, 18:56
...perchè se si giustifica Cassano si giustifica pure il signor De Luca.Ah,già,dimenticavo...Cassano è un "poeta" con la palla tra i piedi...
stipendi
azurshow -
Lunedi 7 Aprile 2008, 18:55
Veramente gli stipendi non li prendono solo in eccellenza ma anche in prima categoria e qualcosina anche in seconda quindi non sorprenderti proprio!
non ho l'età...
yuanbuyuan -
Lunedi 7 Aprile 2008, 18:49
follìa imperdonabile a prescindere,in più era il capitano della squadra,ma sopratutto ha 38 anni...un disastro!
Giovani Arbitri
boborosko -
Lunedi 7 Aprile 2008, 18:49
Mentre DeMarco nonostante il lauto ingaggio nn riesca a vedere un Goal RUGBISTICO di Vieira molti ragazzi appena ventenni devono andare ad arbitrare partite simili a battaglie medioevali per neanche un pieno di benzina...ditemi voi se è giusto!?
UN GENIO PAZZO...
stem83 -
Lunedi 7 Aprile 2008, 18:45
Ha 38 anni sicuramente questa era la sua ultima stagione quindi la squalifica lo tocca poco! Evidentemente quel tifoso meritava quel trattamento ed il giocatore è stato messo sotto forte stress pscicologico! Con questo non voglio dire che ha fatto bene, anzi il fatto è assolutamente da censurare e punire severamente in quanto atto violento e aggressione fisica, quindi un brutto insegnamento per i giovani! Da ammirare comunque il coraggio del giocatore nel suo attimo di follia!
Stipendio
thecatz -
Lunedi 7 Aprile 2008, 18:43
No scusate la mia profonda ignoranza, ma in Eccellenza si prende lo stipendio???? Se è vero mi spiego molte cose.....
Il sito della Gazzetta ha preso le nostre foto... noi prendiamo i loro commenti.
09:27 Scritto da: Ginuzz in News | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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07/04/2008
Ciao capitano.
«Rimango sbigottito, sono dispiaciuto, molto dispiaciuto anche perchè
significa dover chiudere la carriera. Ma ci tengo a chiedere scusa al
pubblico ed alla città di Rossano per quanto ho fatto, allo spettatore
e soprattutto ai bambini che hanno assistito all’episodio». Questo il
pensiero di Roberto De Luca, il capitano della Rossanese dopo aver
appreso del Daspo inflittogli.
Poco più di una settimana fa, dopo una
rete, era “entrato” sugli spalti, dopo essersi arrampicato sulla
recinzione, per “cantarne” quattro ad uno spettatore. Il capitano della
Rossanese Roberto De Luca, con quel gesto nel corso della gara
Rossanese-Acri è entrato nella storia, una storia di certo
assolutamente deprecabile. Perchè la violenza non ha giustificazioni.
E dopo l’episodio, dopo le otto giornate di squalifica inflitte dal
giudice sportivo, ecco giungere altre decisioni, quelle del questore di
Cosenza Raffaele Salerno il quale ha disposto al capitano bizantino,
trentottenne, il daspo. Ovvero tre anni di inibizione agli impianti
sportivi. «Il 30 marzo scorso – recita una nota stampa della Questura
di Cosenza – a Rossano, nell’incontro di calcio Rossanese-Acri,
valevole per il campionato di Eccellenza, gli spettatori presenti allo
stadio hanno assistito ad un singolare episodio: un calciatore della
Rossanese, Roberto De Luca da Cassano di anni 38, dopo aver segnato un
gol, si è diretto verso gli spalti, si è arrampicato sulle grate di
recinzione e, dopo aver scavalcato, si è diretto verso il pubblico per
malmenare un attonito spettatore; poi è sceso dalle scale ed è
ritornato in campo dove è stato espulso dall’arbitro.
Per tali fatti,
gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di P.S. di Rossano,
diretti dal vice questore aggiunti Ugo Nicoletti lo hanno deferito
alla competente Autorità Giudiziaria per violazione della Legge contro
la violenza negli stadi».
«Ma tale episodio non poteva che essere
stigmatizzato anche dal Questore Salerno ¬– prosegue la nota della
Polizia di Stato – che ha immediatamente disposto il divieto di accesso
alle strutture sportive (DASPO) per il De Luca. Il competente Ufficio
Misure di Prevenzione della Questura diretto dal Vice Questore
Raffaella Pugliese, ha quindi emanato il predetto divieto per ben tre
anni, poiché il comportamento del calciatore della Rossanese è da
ritenersi certamente pregiudizievole per l’ordine e la sicurezza
pubblica. La Questura di Cosenza ha già applicato, tra le prime in
Italia i Daspo a carico di calciatori e dirigenti, confermando il
principio, ribadito dalla Corte di Cassazione,secondo il quale le
misure adottabili ai sensi dell’art.6 della legge n.401/1989, con
riferimento a turbative nello svolgimento di manifestazioni sportive,
si applicano nei confronti di tutti i soggetti coinvolti, anche se
tesserati di federazioni sportive, ed indipendentemente da ogni altro
provvedimento di competenza degli organi della disciplina sportiva.
Attualmente ¬– conlude la comunicazione - sono stati sottoposti alla
misura di prevenzione in argomento ben 87 soggetti di cui 19 solo nell’
ultimo semestre».
Certo non una bella storia, questa.
Roberto De Luca ha 38 anni e con tre anni di inibizione, probabilmente,
chiude qui la sua gloriosa e lunga carriera. Chi lo conosce, tuttavia,
si è chiesto più volte il perchè della follia del gesto, in virtù delle
sue doti umane. De Luca è conosciuto negli ambienti calcistici per
essere un bravo ragazzo, professionale e professionista, anche fuori
dal campo. Generoso, con un grande cuore e con grande attaccamento al
rossoblù, ha sempre contribuito egregiamente alle prestazioni della
Rossanese in queste ultime quattro stagioni. Capitano carismatico della
squadra, tutti i suoi compagni sono con lui. E di certo non si afferma
eresia se si dice che è tra i difensori più forti che ci siano in giro,
a dispetto dell’età. Alla Rossanese ha dato tutto, compreso, purtroppo,
anche un bruttissimo infortunio accorsogli nella gara di Serie D
Rossanese-Paganese di tre stagioni fa. Allora si ruppe il tendine d’
Achille ma poi si riprese dopo una lunga degenza, continuando a vestire
la maglia bizantina. Spesso abbiamo detto di lui che da solo vale il
prezzo del biglietto: per i suoi tacke sempre puliti, per le sue uscite
dall’area palla al piede, per i suoi gol. Ha sempre detto che non farà
l’allenatore, «non sono tagliato» raccontava tempo fa pensando a cosa
avrebbe fatto dopo aver appeso le scarpe al chiodo. Le scarpette ora
dovrà appenderle per forza. «Mi piacerebbe intraprendere la carriera di
direttore sportivo», aveva detto allora.
Luca Latella - Il Quotidiano della Calabria
Roberto De Luca, il capitano della Rossanese che si è reso responsabile dell’eclatante gesto di scavalcare la rete di recinzione e scagliarsi contro uno spettatore dopo una rete segnata, durante la gara interna contro l’Acri, si è visto comminare una squalifica di ben otto giornate dal giudice sportivo, ma ben più pesante è stata la punizione inflittagli dal questore di Cosenza, dottor Salerno.
Per il difensore bizantino è stato disposto il DASPO, che vuol dire tre anni di inibizione dagli impianti sportivi.
«Rimango sbigottito, sono dispiaciuto, molto dispiaciuto anche perchè
significa dover chiudere la carriera. Ma ci tengo a chiedere scusa al
pubblico ed alla città di Rossano per quanto ho fatto, allo spettatore
e soprattutto ai bambini che hanno assistito all’episodio».
Una nota proveniente dalla questura stigmatizza il comportamento del giocatore della Rossanese.
«Tale episodio non poteva che essere
stigmatizzato anche dal Questore Salerno – si legge nella nota della
Polizia di Stato – che ha immediatamente disposto il divieto di accesso
alle strutture sportive (DASPO) per il De Luca. Il competente Ufficio
Misure di Prevenzione della Questura diretto dal Vice Questore
Raffaella Pugliese, ha quindi emanato il predetto divieto per ben tre
anni, poiché il comportamento del calciatore della Rossanese è da
ritenersi certamente pregiudizievole per l’ordine e la sicurezza
pubblica”.
Certo non è una bella storia.
Per completezza di particolari, va ricordato che De Luca è sempre stato un giocatore corretto in campo e fuori e mai, nella sua pur lunga ed apprezzata carriera, si era reso responsabile di gesti inconsulti.
Anzi, il suo carisma e la sua bravura sono sempre stati messi al servizio dei compagni che da lui hanno imparato ad essere corretti e ligi ai doveri di ogni calciatore.
Tempo fa, parlando del suo futuro quando avrebbe appeso al chiodo le scarpe da calciatore, diceva che non era tagliato per fare l’allenatore.
Si sarebbe invece visto nelle vesti di direttore sportivo.
Tre anni passano in fretta ed un episodio non potrà macchiare oltre vent’anni di correttezza in campo e fuori.
Auguri capitano, ma non farlo più.
Gino Campana - La Provincia Cosentina
22:40 Scritto da: Ginuzz in News | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | OKNOtizie |
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06/04/2008
Siamo alle solite.
Ci risiamo.
La Rossanese rischia di non presentarsi a Bovalino per la terzultima di campionato.
Ancora una volta sono i giocatori ad incrociare le braccia, anzi, le gambe e a rifiutarsi di andare a giocare ed ancora una volta il motivo è lo stesso: il mancato pagamento delle loro spettanze economiche.
Dopo le due rinunce di Gallico ed in casa contro lo Scalea, una ulteriore rinuncia creerebbe una situazione molto critica per la stessa sopravvivenza della società.
Le avvisaglie che qualcosa continuava a non quadrare si erano avvertite già alla ripresa degli allenamenti di martedì scorso, quando il gruppo ha cominciato ad allenarsi solo dopo la visita del signor Bevilacqua, che comunicava di essere il nuovo Amministratore Delegato della Società, nominato dal presidente Stancato.
I giocatori si rivolgevano al nuovo dirigente facendogli conoscere la loro situazione e la loro volontà a non andare a giocare. Di contro ricevevano la promessa che entro sabato (ieri ndr) qualcosa si sarebbe risolta.
Fino a ieri sera tardi, però, nessuna novità raggiungeva i giocatori.
Ieri mattina il gruppo aveva sostenuto la rifinitura sotto una pioggia fredda e fastidiosa ed al termine il gruppo comunicava ufficialmente la sua posizione.
Qualcosa si muoverà stamattina?
Se si dovesse giocare, mister Franco dovrà rinunciare agli squalificati De Luca, per lui campionato finito dopo la maxi squalifica, Gregorace e Zangaro, ai quali si aggiunge Scarfone non al meglio della condizione per una botta ricevuta domenica scorsa.
Non sarà in panca lo stesso allenatore, squalificato anche lui dopo la gara contro l’Acri.
Gino Campana - La Provincia Cosentina
Alla fine son partiti per Bovalino.
Sono solo in tredici, l'allenatore (squalificato) ed il massaggiatore.
Quando finisce questa agonia???
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01/04/2008
De Luca come Cantona.
FOTO CRONACA DI STRAORDINARIA FOLLIA







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26/03/2008
Ciao a Di Maggio, Corona e... Valzoni
La Rossanese si è ritrovata ieri allo “Stefano Rizzo” per riprendere gli allenamenti in vista del rush finale di campionato.
Gli affezionati sportivi, pochi rispetto al solito, che come ogni giorno di allenamento fanno visita ai giocatori, speravano di trovare la sorpresa di vedere nel gruppo anche i due aventiniani Di Maggio e Corona, ma la speranza è risultata subito vana.
All’ingresso in campo dei giocatori, di Corona e Di Maggio, neanche l’ombra.
Se non hanno ripreso ieri, vuol dire che la società rinuncia definitivamente ai loro servigi.
Assente anche Graziano Nocera, ma per motivi di carattere meteorologico.
Le intemperie di questo pazzo mese di marzo non gli hanno permesso di giungere a Rossano, dalla Campania, in tempo per aggregarsi al gruppo.
Altro assente della giornata di ieri è mister Valzoni, il preparatore dei portieri.
Non ci sono notizie ufficiali, ma sembra che al tecnico sia stato dato il benservito e, visto che anche mister Accroglianò, finita la sua avventura con la formazione juniores, non si faccia più vivo in prima squadra, la responsabilità degli allenamenti ricade tutta su mister Franco.
“Abbiamo svolto un ottimo lavoro – dichiara il tecnico al termine dell’allenamento. I ragazzi si sono presentati tutti in perfetta forma a dimostrazione ulteriore della loro serietà. La pausa pasquale ci è tornata utile per cercare di riprendere la nostra condizione consueta, anche se dobbiamo ancora lavorare sodo per tornare ad essere quelli che eravamo prima della gara di Gallico. Sono però fiducioso perchè il gruppo sta dimostrando di essere unito e voglioso di riuscirci – conclude l’allenatore della Rossanese”.
Non si riesce a far dire nulla di più al tecnico rosso blu, a proposito dei due assenti Corona e Di Maggio.
“E’ inutile star sempre a rimestare l’argomento. Anch’io speravo in una sorpresa che però non c’è stata. Vuol dire che la società ha fatto le sue scelte ed io, da tecnico, non posso che adeguarmi”.
Stamattina è previsto un allenamento mattutino, mentre domani si cerca di organizzare un’amichevole per provare la formazione anti Acri di domenica prossima.
All’andata proprio la gara contro l’Acri segnò una tappa cruciale, in negativo, per la Rossanese che dopo il pari e l’esonero di mister Franco, poi rientrato, perse in casa contro la Bovalinese.
Adesso si spera nell’esatto contrario.
Gino Campana - La Provincia Cosentina
10:31 Scritto da: Ginuzz in News | Link permanente | Commenti (4) | Segnala | OKNOtizie |
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17/03/2008
Torna Ferrante e "Quelli di Sempre" se ne vanno.
La Rossanese , presentatasi regolarmente in campo a Belvedere, scongiura l’ipotesi di radiazione, ma perde la sua tifoseria organizzata.
Dopo le due assenze di Gallico e in casa contro lo Scalea, la squadra torna a giocare, perdendo, nell’anticipo di sabato, ma “Quelli di Sempre” non ci stanno e si chiamano fuori da una situazione che non condividono.
Lo fanno attraverso un comunicato stampa, pervenuto nelle redazioni dalla casella di posta di uno dei capi storici del gruppo, senza usare mezzi termini o perifrasi, come di solito fanno gli ultras.
“ LA CITTà DI ROSSANO è IN BALIA DI UN PERSONAGGIO CHE è RIUSCITO, ANCORA UNA VOLTA, A DIVENTARE L’ATTORE PROTAGONISTA DELL’ENNESIMA FARSA. UN INFIMO PRESTIGATORE CHE HA RISPOLVERATO PERSONAGGI DI UN CUPO PASSATO RIMASTI NELL’OMBRA FINO AL MOMENTO GIUSTO, CHE PUNTUALMENTE è ARRIVATO.NOI, COME GRUPPO ORGANIZZATO, CI TIRIAMO FUORI CON COERENZA, DA QUESTA ENNESIMA FARSA, AVENDO GIà IN UN RECENTE PASSATO DISERTATO TUTTE LE GARE DELLA NOSTRA AMATA ROSSANESE”.
Cercando di individuare i personaggi menzionati dagli ultras, sembra di capire che Stancato dovrebbe essere “l’attore protagonista dell’ennesima farsa”, mentre Ferrante dovrebbe essere il “personaggio di un cupo passato”.
Si, perchè Tonino Ferrante, l’ex presidente della Rossanese, è tornato ad interessarsi ancora della società rosso blu.
“VISTO CHE LA COMMEDIA CONTINUA , SENZA VERGOGNA, SENZA RISPETTO PER UN’INTERA CITTà, NOI CHIUDIAMO CON OGNI FORMA DI SOSTEGNO VERSO TALI PERSONAGGI, PREFERENDO UNA RADIAZIONE PULITA AD UN VAGARE NELLE ACQUE PUTRIDE DELLA VERGOGNA – è la conclusione accorata degli ultras”.
Stancato però non ci sta e risponde per le rime.
“Che se ne stiano a casa – dichiara il presidente rosso blu. I veri tifosi non sono quelli che si augurano la radiazione della propria squadra. I veri tifosi sono quelli come Ferrante che si dannano l’anima per evitare che la squadra del cuore sparisca. Ho deciso di andare avanti e lo farò fino in fondo per dare uno schiaffo morale a quanti hanno operato perchè la Rossanese venga radiata, compreso l’Amministrazione cittadina che forse vuole privilegiare altre realtà. Domenica scorsa mi sono calato in tasca per pagare alcuni emolumenti ai giocatori e lo farò fino in fondo – promette Stancato”.
Il presidente rosso blu torna poi sulla vicenda della tifoseria.
“Questi non sono tifosi organizzati – tuona Stancato. Questi sono tifosi disorganizzati. È facile contestare e offendere le persone nascondendosi dietro una sigla che non ha responsabili ne una sede. Volendo denunciarli, a chi indirizzo la querela? E poi, vorrei ricordare ai rossanesi che questi sono gli stessi personaggi che, di volta in volta, hanno contestato e fatto fuggire tanti miei predecessori. Da Ioele al notaio Pisani, da Fedele a Ferrante, da Guerriero ed ora io. È questo il loro amore per la Rossanese ?”.
Gino Campana - La Provincia Cosentina
20:53 Scritto da: Ginuzz in News | Link permanente | Commenti (4) | Segnala | OKNOtizie |
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10/03/2008
c'è ancora speranza?
E siamo a due. Per la seconda volta consecutiva, la Rossanese non scende in campo. Dopo la “diserzione” di Gallico otto giorni fa, ecco giungere quella di ieri, questa volta in versione interna. La giornata di ieri, intanto, è assai concitata e febbrile. A partire dalle ore mattutine quando la squadra si riunisce al Rizzo con la speranza che si sia firmato il commissariamento del club come il presidente Stancato aveva annunciato venerdì scorso. La visita dell’assessore allo sport Giuseppe Lavia , tuttavia, non fuga i dubbi dei calciatori perchè, dicono «siamo stanchi di promesse, senza fatti concreti non scendiamo in campo». Di fatti concreti Lavia non ne porta. «Ho parlato col presidente ieri pomeriggio (sabato, ndr) il quale mi ha confermato che è disponibile a nominare un commissario a patto che gli siano riconosciuti i cartellini di alcuni giovani. Convocheremo il presidente domattina (oggi, ndr) per tentare di risolvere la questione. Ma al momento (ieri) non posso fornirvi nessuna certezza che il presidente firmerà la cessione del club». Dopo aver spiegato che in qualità di amministratore non può ricoprire la carica di commissario, la squadra si chiude negli spogliatoi per prendere una decisione. Fuori, nel frattempo, ci sono anche i tifosi che sentono le parole di Lavia. Arrivano, quindi Nocera e De Luca i quali a nome della squadra comunicano la volontà di non scendere in campo. Successivamente, all’ora di pranzo arriva la notizia che il verbale per il commissariamento in giornata non può essere redatto perchè i libri contabili e dei verbali sono dal commercialista del presidente. A quel punto i calciatori con coerenza decidono di tornarsene a casa. Da quanto appreso, però se il presidente sottoscriverà l’atto di cessione entro oggi, la squadra potrebbe tornare sui suoi passi anche perchè per come affermato dall’assessore allo sport, una volta commissariato il club, l’amministrazione sembra intenzionata a fare un giro di orizzonti presso gli imprenditori per capire se c’è la volontà di qualcuno di salvare il salvabile.
Insomma, quella di oggi certamente sarà una giornata campale come queste ultime. Anzi di più, poichè alla Rossanese dopo la seconda rinuncia, restano sette giorni per rimediare ai problemi. Diversamente, alla terza rinuncia, arriverà la radiazione.
ULTRAS. Giorno speciale per il gruppo Quelli di Sempre che ricevono gli amici di Scalea per suggellare ulteriormente un’amicizia di vecchia data. Pranzo tutti assieme da “Cannella” al centro storico e primo pomeriggio allo stadio a cantare e fare festa come se si giocasse. Sit-in, cori, bandiere, vessilli dei due gruppi ultras tutti insieme. Per un pomeriggio che all’insegna dell’amicizia passa intriso di quei sani valori che lo sport sa trasmettere.
Luca Latella - Il Quotidiano della Calabria 10.03.08
09:00 Scritto da: Ginuzz in News | Link permanente | Commenti (8) | Segnala | OKNOtizie |
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08/03/2008
- Si gioca o non si gioca??? - Boh!!!...
Se Rossanese – Scalea si giocherà o meno, bisognerà attendere fino alla tardi mattinata di oggi.
Fino a ieri sera la situazione non era ancora chiara e la squadra, senza un atto chiaro e definitivo, non intende scendere in campo.
Cosa si aspettano i giocatori rosso blu è facile intuirlo.
Il presidente Stancato ha dichiarato di voler cedere, gratis, la squadra al Comune di Rossano, ma fino a ieri sera, nessun atto formale è stato portato a termine.
Non tutte le colpe, però, sono di Stancato.
L’Assessore Lavia ha fatto sapere di non poter accettare l’incarico di Commissario del sodalizio rosso blu perchè il suo ruolo di amministratore pubblico non lo consente e, quindi, si va alla ricerca di chi questo compito possa assolverlo.
“Stiamo lavorando per uscire da questa situazione – ha dichiarato il dottor Lavia. Sono in contatto diretto col Sindaco e sono fiducioso che la cosa possa concludesi in tempi brevi”.
Dal canto loro, i giocatori rosso blu, vogliono che la vicenda si risolva in maniera definitiva.
“Senza un atto formale che sancisca quanto dichiarato dal presidente, non scendiamo in campo – dicono all’unisono i calciatori della Rossanese. Domattina (stamattina ndr) saremo tutti presenti al campo con la speranza di giocare. Vogliamo scendere in campo per perseguire il nostro obiettivo e quello dei nostri tifosi, ma non siamo disposti a farci prendere in giro ulteriormente. Venerdì il presidente ha dichiarato la sua volontà di cedere la squadra al comune e tutta la giornata di sabato è passata senza che la cosa si concretizzasse. Aspettiamo ancora fino a domenica mattina e poi, d’accordo anche con la nostra tifoseria, prenderemo la decisione definitiva. Per ora noi dimostriamo la nostra volontà di scendere in campo, ma pretendiamo chiarezza – è la conclusione del gruppo rosso blu”.
Sarebbe un vero peccato per lo sport, se il derby tra due formazioni amiche, che si rispettano a vicenda, saltasse per questioni che con lo sport non c’entrano niente, ma forse la festa può ancora essere salvata in extremis.
Gino Campana - La provincia Cosentina
20:35 Scritto da: Ginuzz in News | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | OKNOtizie |
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07/03/2008
che confusione di leggera follia...
Da stamattina la Rossanese potrebbe esser retta da un commissario, che il presidente Stancato avrebbe individuato nella persona dell’Assessore Giuseppe Lavia.
Questa la determinazione di Dino Stancato al termine di una giornata convulsa, fatta di incontri e decisioni prese e lasciate nel giro di poche ore.
Facendo un riassunto della giornata di ieri, bisogna partire fin dal mattino, quando il presidente Stancato ha chiamato tecnico e giocatori per convocarli allo stadio alla ricerca di una possibile soluzione.
Tutti presenti, tranne quelli che avrebbero dovuto arrivare da più lontano come i palermitani Di Maggio e Corona ed i reggini Nocera e Gregorace che però erano costantemente in contatto col resto del gruppo speranzosi di rientrare subito a Rossano.
La questione sembrava prendere una piega positiva.
Dopo l’esposizione delle questioni attuali, da parte di Stancato, giocatori e tecnici avevano deciso di giocare domenica, contro lo Scalea, spostando la soluzione definitiva al martedì o mercoledì della prossima settimana.
La squadra sembrava aver aderito alla proposta di Stancato di decurtarsi le spettanze del cinquanta per cento, a condizione che venisse garantita la restante somma fino al termine del campionato.
Il presidente ne da comunicazione ufficiale, ma poi è costretto a richiamare per smentire il tutto.
La squadra, infatti, ci aveva ripensato ed aveva deciso di non accettare la proposta di Stancato che “ancora una volta, portava solo parole invece di fatti concreti”.
Queste le parole testuali dei giocatori.
Durante il summit con giocatori e tecnici aveva dichiarato anche che, nel caso non era nelle condizioni di risolvere il tutto nel tempo previsto, avrebbe provveduto a consegnare la società nelle mani dell’Amministrazione Comunale.
In serata, però, è giunta la risposta negativa della squadra che, non fidandosi delle parole del presidente, decideva di proseguire con lo sciopero.
A questo punto la decisione del presidente Stancato di voler nominare un commissario straordinario nella persona dell’Assessore allo Sport.
In tutto questo susseguirsi di notizie un ruolo importante lo hanno avuto anche i tifosi organizzati che, sembra, siano solidali con la decisione della squadra.
“Io la società la cedo gratis – ha dichiarato il presidente quando ha saputo della decisione presa dalla squadra. Chiedo solo che mi vengano riconosciuti i cartellini dei giocatori attualmente di proprietà della Rossanese (che sono solo i giovani ndr). Non mi va di essere ricordato come il presidente che ha fatto sparire la Rossanese. Adesso però i giocatori si guardino bene dal non andare a giocare domenica – ammonisce Stancato. Se non scendono in campo, li deferirò alla Lega e li denuncerò personalmente, uno per uno, alla magistratura per essersi resi responsabili di aver fatto perdere un titolo sportivo che, vuoi o non vuoi, vale qualcosa”.
Cosa succederà adesso è difficile ipotizzarlo.
Stamattina è probabile che Stancato conferisca a Lavia il mandato di Commissario Straordinario della Rossanese, ma questo basterà a far tornare i giocatori sui propri passi?
Gino Campana - La Provincia Cosentina
20:39 Scritto da: Ginuzz in News | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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01/03/2008
Che vergogna
In un secolo di storia non era mai successo.
Ieri, per la prima volta, a Gallico (RC), la Rossanese non si è presentata in campo per giocare una partita ufficiale di campionato.
“E’ una vergogna per la nostra storia, per il nostro sport e per tutta la città – ha commentato uno dei tifosi storici rossanesi. In campagna elettorale si bisticciavano per chi avesse diritto a mettersi i colori roso blu alle spalle, oggi facciamo questa figuraccia che nessun detersivo potrà mai lavare”.
Le reazioni, alla mancata presentazione in campo, sono state le più disparate.
Chi, come il tifoso di cui sopra, se la prende con gli amministratori cittadini, chi con Stancato, chi con Mazzacua, che lo avrebbe convinto ad andare avanti facendo intravedere positività inesistenti, chi con gli imprenditori rossanesi, che dalla città prendono soltanto senza lasciare nulla, chi con i giocatori, che con questo continuo tira e molla hanno determinato questa situazione.
Da domani inizia il balletto delle responsabilità che però nessuno vuole assumersi.
Fatto sta che la vergogna è caduta su un secolo di storia sportiva e sociale.
Nella mattinata di ieri c’è stato un tentativo estremo di salvare almeno la faccia.
L’ex presidente rosso blu Tonino Ferrante, tifoso da sempre, aveva tentato di mettere insieme i giovani della formazione juniores, per andare a giocare la gara, ma l’operazione non è andata a buon fine.
Tanta l’amarezza del popolo rosso blu per il brutto episodio.
L’addetto stampa rosso blu, il collega Serafino Caruso, non trova altre strade se non quella di dimettersi dall’incarico.
“Con questa pagina si chiude la mia collaborazione con la Rossanese. Non voglio più saperne ne di juniores ne di addetto stampa ne di nulla. Per me la Rossanese non esiste più – ha dichiarato con amarezza Caruso”.
Gino Campana - La Provincia Cosentina
18:28 Scritto da: Ginuzz in News | Link permanente | Commenti (7) | Segnala | OKNOtizie |
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25/02/2008
Palate
“A Sambiase, domenica scorsa, volevano cambiare sport. Invece di giocare una partita di calcio volevano organizzare un enorme combattimento di boxe”.
La butta sul sarcastico Agostino Accroglianò, l’allenatore in seconda della Rossanese, quando gli si chiede di parare di cosa è successo domenica scorsa allo stadio lametino.
“Forse non si aspettavano che all’ultimo momento la Rossanese risolvesse i propri problemi interni e si recasse a giocarsi a sua onesta partita – continua Accroglianò. Forse pensavano di aver guadagnato tre punti facili senza neppure sudare e, quando hanno capito che la Rossanese faceva sul serio, hanno perso la testa ed hanno cominciato a picchiare di santa ragione”.
Ma chi e quando ha cominciato a picchiare?
“Sembrava una caccia all’uomo – continua ancora l’allenatore rossanese. Quando hanno subito la rete del nostro vantaggio, è cominciata una vera e propria guerra. Nel tunnel che conduce agli spogliatoi dirigenti e giocatori di casa hanno aggredito e picchiato Nocera con pugni e schiaffi, Grasso con un calcione alle spalle, il nostro allenatore Franco che ha preso le difese dei suoi ragazzi, ha rischiato l’incolumità personale e così tutti gli altri. I ragazzi più giovani guardavano intimoriti da tanta violenza. Alla fine il direttore di gara, che aveva visto tutto, espelle il loro dirigente accompagnatore ed il nostro allenatore. Al termine, quasi a trovare una giustificazione, ci dice che è stato costretto a farlo per calmare le acque. Davvero una bella soluzione – conclude mister Accroglianò”.
Raciti, Licursi e tutti gli altri che sono stati immolati per ragioni calcistiche, si dimenticano presto.
Sono episodi come quello di Lamezia che possono sfociare in altre morti, per le quali poi basterà un minuto di silenzio, seguito da un fragoroso applauso e poi subito a picchiare il prossimo avversario.
Gino Campana - La Provincia Cosentina
20:27 Scritto da: Ginuzz in News | Link permanente | Commenti (8) | Segnala | OKNOtizie |
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Stancato lascia, Mazzacua va avanti.
Poche ore prima della trasferta di Sambiase, Stancato cede la Rossanese a Mazzacua.
Mazzacua dice di rappresentare alcuni imprenditori di Rossano e di fuori.
In settimana dovrebbero essere pagati gli stipendi a giocatori e tecnici.
Vedremo come si comincia...
20:10 Scritto da: Ginuzz in News | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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22/02/2008
Nessuno lo dice ma il problema è sempre per i soldi.
Giocatori e tecnici non parlano ma nel frattempo non si allenano.
Giovedì 21 febbraio, ancora una volta, stadio chiuso e nessun allenamento.
Tutti a casa.
C'è da scommettere che gli assegni percepiti la settimana scorsa sono tornati tutti impagati.
Ma allora perchè continuare con questa farsa?
Poi magari succede che il sabato si decidano ad andare a giocare e si rifanno le figuracce come quella di Paola.
Ma anche i giocatori si decidano. Ormai la storia è questa. O decidono di finire il campionato con dignità o se ne vadano tutti a casa.
Quanta pazienza devono avere i tifosi rossanesi?
10:23 Scritto da: Ginuzz in News | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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10/02/2008
Come eravamo ... 1978
Li riconoscete tutti???
10:50 Scritto da: Ginuzz in Amarcord | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | OKNOtizie |
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Come eravamo ... 1980
Almeno questi li riconoscete?
10:48 Scritto da: Ginuzz in Amarcord | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | OKNOtizie |
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Come eravamo ... 1981
10:40 Scritto da: Ginuzz in Amarcord | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | OKNOtizie |
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08/02/2008
Mai una felicità...
Una tempesta dietro l’altra si abbatte sulla Rossanese.
Superato senza problemi lo scoglio del ricorso vinto dal Roccella, il vascello rosso blu si trova a dover fronteggiare il probabile sciopero dei suoi giocatori. l termine dell’allenamento di ieri il vice capitano, Graziano Nocera, ha rilasciato una dichiarazione che non lascia spazio a fraintendimenti. La delega a parlare a nome dei compagni è stata data a Nocera in quanto il capitano, Roberto De Luca, era momentaneamente assente perchè è dovuto ricorrere alle cure dei sanitari dell’ospedale cittadino per un taglio procuratosi, in allenamento, sul collo del piede.
Pochi minuti prima della dichiarazione di Nocera era stato mister Franco a rendersi conto della scarsa concentrazione dei suoi ragazzi. Nonostante l’impegno e la buona volontà di tutti, si vede che hanno la testa altrove – si è lamentato Franco. Mi hanno detto che vogliono andare avanti e continuare a lottare ma pretendono il rispetto degli impegni. Peccato perchè questo gruppo è davvero eccezionale – conclude il tecnico della Rossanese”.
A cercare di mediare la posizione intransigente dei giocatori, ma con scarso successo, il team manager della società bizantina, Gianni Beschin. Martedì scorso, durante la conferenza stampa di chiarimento, a proposito del ricorso vinto dal Roccella, il direttore generale Mazzacua aveva toccato anche l’argomento che sta a cuore ai giocatori.
“Ci rendiamo conto di avere qualche ritardo nei pagamenti, ma è fisiologico per tutte le squadre – aveva dichiarato Mazzacua. Noi non siamo ne meglio ne peggio della quasi totalità delle società calabresi. I ragazzi devono avere un poco di pazienza perchè la Rossanese intende rispettare gli impegni”.
Nell’occasione Mazzacua tornava anche sull’argomento dei rafforzamenti societari. Mi preme ricordare che dopo tante promesse da parte degli amministratori cittadini, il presidente Dino Stancato è stato lasciato solo a mantenere in piedi ed in corsa la Rossanese – dichiarava Mazzacua. L’unico ad avvicinarsi è stato il fratello Enzo, adesso fuori sede per lavoro. Non credo che la città ci stia facendo una bella figura a lasciare la squadra che la rappresenta senza aiuti, abbandonata a se stessa – concludeva il direttore generale rosso blu”.
Gino Campana
La Provincia Cosentina
14:37 Scritto da: santanaria (Webmaster) in News | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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La Serie D ci sta stretta... immaginiamo l'Eccellenza...
«Siamo stanchi di aspettare invano». Graziano Nocera, al termine dell’allenamento di ieri, a nome della squadra (capitan De Luca era in ospedale per un taglio al piede rimediato durante la seduta), ha rilasciato una dichiarazione che non lascia fraintendere nulla. Diritta allo scopo.
«Siamo in attesa di ricevere le nostre spettanze da molto tempo – spiega il forte fantasista bizantino –. Già tre settimane addietro, prima della gara di Capo Vaticano ci era stato garantito che a giorni avremmo avuto quanto ci spetta. Ancora oggi non sappiamo se e quando le riceveremo e siamo stanchi di questa situazione di eterna ambiguità. Ognuno di noi ha problemi – va avanti Graziano Nocera – e così non si può andare avanti. Il direttore generale Mazzacua ci ha fatto sapere che sabato mattina verrà al campo per parlare con noi ma è giusto che sappia che non intendiamo allenarci, ne andare a giocare a Paola, se non veniamo saldati delle nostre spettanze».
Un ultimatum, dunque, alla società. Come accaduto già altre volte, purtroppo. Presumibilmente gli ultimi risultati potrebbero essere strettamente legati a quanto sta accadendo fuori dal campo perchè ad un calciatore, se non ha la testa sgombera da pensieri e assilli, le gambe non girano e le idee sono annebbiate.
Nel gruppo c’è gente “che ha famiglia” e non sa come andare avanti, come tirare a campare. Così come il popolo rossoblù, sta iniziandosi a stancare di queste situazioni: risultati, ricorsi, ultimatum, vertenze. E lo si intuisce contando le presenze allo stadio alla domenica. Sempre più in calo ed in modo vertiginoso. Domenica scorsa si potevano contare circa 300 spettatori, come mai era accaduto nella storia della Rossanese, nemmeno agli inizi degli anni ’80 quando dopo un fallimento, il club si cimentava in prima categoria.
Come accennato nei giorni scorsi, i dati relativi agli spettatori sono inconfutabili ed incontrovertibili: a Rossano, un campionato di Eccellenza senza significato, non interessa a nessuno. Già stava stretta la Serie D, immaginiamo la terza posizione in Eccellenza.
Luca Latella
Il Quotidiano della Calabria
14:36 Scritto da: santanaria (Webmaster) in News | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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